La risposta breve
- Dai fan: regali sui reel da 500 follower, abbonamenti mensili da 10.000.
- Da Instagram: i bonus sulle visualizzazioni in Italia non ci sono.
- Dai brand: è la parte più grande, e non ha soglie di follower.
Cosa paga Instagram, in Italia
| Strumento | Cosa serve | Come paga |
|---|---|---|
| Regali sui reel | Account professionale, 18 anni, più di 500 follower | 0,01 dollari per ogni stella regalata; pagamento da 25 dollari |
| Abbonamenti | 18 anni, 10.000 follower, invito di Instagram | Un prezzo mensile deciso dal creator, per contenuti riservati |
| Badge nelle dirette | Dirette su Instagram | Gli spettatori comprano badge per sostenerti durante la diretta |
| Bonus su reel e post | Non disponibili in Italia | Solo su invito, per chi ha sede fiscale negli Stati Uniti, in Giappone o in Corea del Sud |
Tutti gli strumenti richiedono di rispettare le regole di monetizzazione di Meta e di configurare un account per i pagamenti: senza, i regali si vedono ma i soldi non arrivano.
Dove sta il guadagno vero: i brand
Per quasi tutti i creator italiani, il grosso arriva dalle collaborazioni. Il listino DeRev 2026, costruito su circa 5.000 creator, dà per un post Instagram questi intervalli indicativi, IVA e fee d’agenzia escluse:
| Fascia | Follower, indicativamente | Un post Instagram |
|---|---|---|
| Nano | Sotto i 10.000 | 100–300 € |
| Micro | 10.000–50.000 | 300–1.600 € |
| Mid-tier | 50.000–300.000 | 1.600–5.500 € |
| Macro | Fino a 1 milione | 5.500–9.500 € |
Il prezzo si muove più per i diritti d’uso — quando il brand vuole usare il tuo reel nelle sue inserzioni, anche con le «inserzioni in partnership» di Instagram — e per l’esclusiva che per i follower. Si pagano a parte, sempre.
Come si comincia a guadagnare con i brand
- Una nicchia chiara. I brand cercano chi parla già del loro settore: «ETF per chi comincia» si trova, «un po’ di tutto» no.
- Un account professionale, con le statistiche del pubblico: età, città, orari. Sono i numeri che ti chiederanno.
- Un indirizzo email per le collaborazioni in bio. Le proposte nei messaggi diretti si perdono.
- Un media kit aggiornato: cos’è e come si fa, nella guida al media kit.
- Instagram Creator Marketplace, lo strumento con cui i brand cercano creator dentro l’app.
- La dicitura giusta. Ogni contenuto pagato — anche un prodotto regalato — si dichiara: come si scrive ADV.
Quando le proposte cominciano ad arrivare, servono due cose che non sono contenuti: saperle valutare (come valutare una proposta) e mettersi in regola (codice ATECO e partita IVA). Su YouTube e TikTok i conti sono diversi: sono nella guida aquanto guadagna uno youtuber.
Le fonti. Instagram for Creators, lette il 23 settembre 2026:regali,abbonamenti,bonus,tutti gli strumenti. Compensi: DeRev, luglio 2026.
Domande frequenti
Con quanti follower si inizia a guadagnare su Instagram?
Dipende da come. I regali sui reel si attivano da 500 follower, gli abbonamenti da 10.000. Per le collaborazioni con i brand non c’è una soglia: anche i profili sotto i 10.000 follower vengono pagati, indicativamente 100–300 euro a post secondo il listino DeRev 2026.
Instagram paga per le visualizzazioni?
In Italia no. I bonus che pagano in base alle visualizzazioni di reel e post, a settembre 2026, sono solo su invito e riservati a chi ha sede fiscale negli Stati Uniti, in Giappone o in Corea del Sud. In Italia si guadagna dai fan (regali e abbonamenti) e soprattutto dai brand.
Quanto vale un regalo su Instagram?
Il creator riceve 0,01 dollari per ogni stella regalata dai fan: cento stelle fanno un dollaro. Il pagamento parte quando il saldo raggiunge 25 dollari, dopo aver configurato un account per i pagamenti.
Come si attivano gli abbonamenti su Instagram?
Servono 18 anni, almeno 10.000 follower e il rispetto delle regole di monetizzazione di Meta; l’Italia è fra i paesi idonei. Si attivano su invito, dalla dashboard per professionisti, e il prezzo mensile lo decide il creator.
Si può guadagnare su Instagram con pochi follower?
Sì, con le collaborazioni. Un profilo piccolo con un pubblico preciso interessa a un brand di settore quanto uno grande e generico, a volte di più. Serve un media kit con i numeri veri e un indirizzo email per le proposte.
