Salta al contenuto
Overdogs Agency

Quanto guadagna uno youtuber.

Dipende dalle visualizzazioni, non dagli iscritti. E la pubblicità, quasi sempre, è la parte più piccola. Ecco come si guadagna davvero, con i numeri ufficiali e quelli del mercato italiano.

Aggiornato a

La risposta breve

  • La pubblicità di YouTube paga le visualizzazioni, non gli iscritti. Al creator va il 55% dei ricavi degli annunci sui video lunghi e il 45% sugli Shorts.
  • Per i canali italiani rende poco a visualizzazione: le stime di settore stanno fra meno di un euro e pochi euro ogni mille visualizzazioni, di più se si parla di finanza.
  • La parte grossa arriva dai brand. Un video YouTube di un creator con un pubblico medio vale, secondo il listino italiano più recente, migliaia di euro: più di quanto lo stesso video renda in pubblicità.

Come paga YouTube

Si guadagna da YouTube entrando nel Programma partner, che ha due livelli. In Italia sono disponibili tutti e due.

LivelloCosa serveCosa sblocca
Primo500 iscritti, 3 video pubblici negli ultimi 90 giorni, e 3.000 ore di visualizzazione in 12 mesi oppure 3 milioni di visualizzazioni Shorts in 90 giorniAbbonamenti al canale, Super Chat, Super Sticker, Super Thanks, Shopping
Secondo1.000 iscritti, e 4.000 ore di visualizzazione in 12 mesi oppure 10 milioni di visualizzazioni Shorts in 90 giorniRicavi dagli annunci e da YouTube Premium

Le quote: al creator va il 55% dei ricavi pubblicitari sui video lunghi, il45% della sua parte dei ricavi degli Shorts, e il 70% di abbonamenti al canale e Super Chat.

Dal 1° febbraio 2027 cambiano i requisiti. Per chi entra nel programma da quella data, i ricavi dagli annunci richiederanno 1.000 iscritti e 8.000 orein un anno, oppure 20 milioni di visualizzazioni Shorts in 90 giorni. Chi è già dentro resta dentro, ma dovrà restare attivo: almeno 1.000 ore in un anno, o un milione di visualizzazioni Shorts in 90 giorni, o due video lunghi o cinque Shorts ogni 90 giorni. I requisiti del primo livello non cambiano.

CPM e RPM: le due sigle che contano

Il CPM è quanto paga l’inserzionista ogni mille volte che il suo annuncio viene mostrato, prima della divisione con YouTube. L’RPM è quanto guadagna il creator ogni mille visualizzazioni del video, dopo la divisione, contando tutto: annunci, Premium, abbonamenti, Super Chat. Siccome non tutte le visualizzazioni mostrano un annuncio, l’RPM è sempre più basso del CPM.

YouTube non pubblica gli RPM per paese. Le stime di settore per i canali italiani stanno per lo più fra 1 e 3 euro sui video lunghi, e salgono nelle nicchie dove gli inserzionisti pagano di più: finanza, tecnologia per le aziende, salute. Sugli Shorts si parla di pochi centesimi. Sono ordini di grandezza, non tariffe: l’RPM cambia con il paese del pubblico, il periodo dell’anno (l’ultimo trimestre rende di più), la durata del video e il numero di annunci.

Quanto rende la pubblicità: il calcolo

La formula è una: visualizzazioni × RPM ÷ 1.000. Un esempio, per capire l’ordine di grandezza: un canale che fa 300.000 visualizzazioni al mese con un RPM di 2 euro guadagna dagli annunci circa 600 euro al mese.

Con 100.000 iscritti

Gli iscritti non generano ricavi da soli. Un canale da 100.000 iscritti può fare 200.000 visualizzazioni al mese come due milioni, a seconda di quanto pubblica e di quanto piacciono gli ultimi video. Le stime di settore, per 200.000–800.000 visualizzazioni al mese, vanno da qualche centinaio di euro a circa 1.500 euro al mese dalla sola pubblicità.

Con 1 milione di iscritti

La forbice si allarga: da circa 1.500 a oltre 20.000 euro al mese dagli annunci, secondo le stesse stime. Conta più il ritmo di pubblicazione del numero di iscritti, e conta molto la nicchia. A questo livello, però, sono le collaborazioni a fare il grosso.

Le collaborazioni con i brand: dove sta il grosso

Il listino più recente per l’Italia è quello di DeRev, pubblicato a luglio 2026 su circa 5.000 creator e 865.000 contenuti fra giugno 2025 e giugno 2026. Sono intervalli indicativi per un singolo contenuto, IVA, produzione e fee d’agenzia esclusi.

FasciaInstagramYouTube
Nano100–300 €500–1.250 €
Micro300–1.600 €1.250–3.000 €
Mid-tier1.600–5.500 €3.000–7.800 €
Macro5.500–9.500 €7.800–14.250 €

Due cose che il listino non dice e che spostano il prezzo più della fascia: i diritti d’uso, quando il brand vuole usare il video nelle sue pubblicità, e l’esclusiva, quando ti chiede di non lavorare con i concorrenti per un periodo. Si pagano a parte, sempre. Le fasce che usiamo noi con i brand, e cosa le muove, sono nella guida a quanto costa una campagna con i creator.

E su Instagram e TikTok?

Instagram paga poco direttamente: i regali sui reel da 500 follower (un centesimo di dollaro per stella), gli abbonamenti mensili da 10.000, e in Italia niente bonus sulle visualizzazioni. Il guadagno vero, anche qui, sono le collaborazioni, che non hanno una soglia di follower. Tutti i dettagli sono nella guida acome guadagnare con Instagram.

TikTok in Italia non paga le visualizzazioni: il Creator Rewards Program, a settembre 2026, è aperto solo in otto paesi e l’Italia non c’è. Si guadagna con i regali nelle LIVE, gli abbonamenti, TikTok Shop — attivo in Italia dal 31 marzo 2025 — e le collaborazioni.

Quanto guadagnano davvero i creator italiani

Un sondaggio di Kolsquare sulla creator economy del 2025, ripreso da Il Sole 24 Ore, dà l’immagine più onesta: il 74% dei creator guadagna meno di 5.000 euro al mese, il 35% non arriva a 1.000, e solo il 13% supera i 5.000. È un mestiere in cui pochi guadagnano molto e molti guadagnano poco, e la differenza la fanno quasi sempre le collaborazioni, non la pubblicità della piattaforma.

Da cosa dipende, in pratica

  • La nicchia. Finanza e tecnologia rendono di più a visualizzazione e attirano brand che pagano di più.
  • Il pubblico. Un pubblico italiano adulto vale di più, per gli inserzionisti, di uno giovanissimo o sparso fra molti paesi.
  • Il ritmo. Le visualizzazioni vengono dai video nuovi: un canale fermo smette di guadagnare anche con milioni di iscritti.
  • Come tratti con i brand. Diritti d’uso, esclusiva e tempi, messi per iscritto, valgono spesso quanto il contenuto.

Se le proposte cominciano ad arrivare più in fretta di quanto riesci a valutarle, è il momento in cui un’agenzia serve: come lavoriamo con i creator, equanto prende un’agenzia. E quando il guadagno diventa abituale, serve la partita IVA: il codice e le regole sono nella guida alcodice ATECO per influencer.

Le fonti. YouTube:requisiti del Programma partner,quote di ripartizione,CPM e RPM,novità dal 2027. TikTok: idoneità al Creator Rewards Program,TikTok Shop in Italia. Instagram: abbonamenti in Italia. Compensi: DeRev, luglio 2026. Redditi: Il Sole 24 Ore Infodata su dati Kolsquare. Le stime di RPM e di guadagno per numero di iscritti sono di fonti di settore, senza una metodologia pubblica: vanno lette come ordini di grandezza.

Domande frequenti

Quanti iscritti servono per guadagnare su YouTube?

Con 500 iscritti, tre video pubblicati negli ultimi 90 giorni e 3.000 ore di visualizzazione in un anno (o 3 milioni di visualizzazioni Shorts in 90 giorni) si sbloccano abbonamenti al canale, Super Chat e Shopping. Per i ricavi dalla pubblicità servono 1.000 iscritti e 4.000 ore in un anno, oppure 10 milioni di visualizzazioni Shorts in 90 giorni. Dal 1° febbraio 2027, per chi entra da allora, le ore diventano 8.000 e le visualizzazioni Shorts 20 milioni.

Quanto paga YouTube ogni 1.000 visualizzazioni?

YouTube non ha una tariffa: dipende dall’RPM del canale, cioè da quanto rendono gli annunci per quel pubblico e quell’argomento. Al creator va il 55% dei ricavi pubblicitari sui video lunghi e il 45% sugli Shorts. Per i canali italiani le stime di settore vanno da meno di un euro a pochi euro ogni mille visualizzazioni, di più nella finanza.

Quanto guadagna uno youtuber con 100.000 iscritti?

Dipende dalle visualizzazioni, non dagli iscritti. Le stime di settore vanno da qualche centinaio di euro a circa 1.500 euro al mese dalla sola pubblicità, per un canale che fa fra 200.000 e 800.000 visualizzazioni al mese. Le collaborazioni con i brand, di solito, valgono di più.

Quanto guadagna uno youtuber con 1 milione di iscritti?

Le stime sono molto larghe, da circa 1.500 a oltre 20.000 euro al mese dagli annunci, a seconda di nicchia e ritmo di pubblicazione. A quel livello sono le collaborazioni a pesare di più: nel listino DeRev 2026 un video YouTube di un creator «macro» vale indicativamente fra 7.800 e 14.250 euro.

Con quanti follower si inizia a guadagnare su Instagram?

Per le collaborazioni con i brand non c’è una soglia: anche i profili sotto i 10.000 follower vengono pagati, indicativamente 100–300 euro a post secondo il listino DeRev 2026. Gli strumenti di Instagram hanno invece requisiti propri: i regali sui reel da 500 follower, gli abbonamenti da 10.000.

TikTok paga i creator in Italia?

Non per le visualizzazioni: il Creator Rewards Program, a settembre 2026, non è disponibile in Italia secondo la pagina ufficiale di TikTok. In Italia si guadagna con i regali nelle LIVE, gli abbonamenti, TikTok Shop — attivo dal marzo 2025 — e le collaborazioni con i brand.

Vuoi farne un lavoro?

Trattiamo con i brand al posto tuo, con un Ordine di Incarico per ogni campagna, e cerchiamo persone, non numeri.

Raccontaci di te