Le fasce, e perché si sovrappongono
Sono prezzi indicativi per un singolo contenuto. Si sovrappongono apposta: la dimensione di un creator non si misura in follower, e due profili con lo stesso seguito possono valere cifre molto diverse.
| Creator | Per contenuto |
|---|---|
| Piccolo o emergente | 400 – 1.000 € |
| Medio | 1.000 – 4.000 € |
| Grande o affermato | da 2.000 €, anche oltre 10.000 € |
Un esempio spiega la sovrapposizione meglio di qualsiasi tabella: un micro creator in una nicchia verticale molto precisa, come la finanza personale, può costare quanto un creator medio generalista. Il brand non compra iscritti, compra un pubblico.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
Il tempo di visione, non i follower
La metrica che conta oggi non è il numero di follower, ma il tempo che le persone passano davvero a guardare i contenuti di quel creator, quello che YouTube chiama engaged views. I follower restano utili, ma dicono quanto è ampio il bacino potenziale e quanto il creator è rilevante nella sua nicchia, non quanto il suo pubblico è coinvolto.
Quanto è definita la nicchia
Un canale verticale e riconoscibile vale di più di un canale generalista, perché il brand sa esattamente chi sta raggiungendo. «Finanza personale per over 40» è una nicchia; «intrattenimento» è un contenitore.
L’engagement rate
Le interazioni reali rispetto alle visualizzazioni sono una delle metriche più capaci di prevedere come andrà una campagna. È anche il motivo per cui un profilo grande con un pubblico spento può costare meno di uno piccolo con un pubblico attivo.
Che gente è quella community
Il livello più a monte, e quello che guardiamo per primo: non quante persone seguono un creator, ma che tipo di persone sono. Valori, interessi, abitudini d’acquisto, momento della vita. Due canali con lo stesso numero di follower possono avere community opposte: una fatta di curiosi che scorrono senza fare niente, l’altra di persone davvero dentro al tema, pronte a iscriversi, provare o comprare. Più la nicchia è definita, più quei comportamenti si possono prevedere.
La piattaforma
YouTube è di solito la piattaforma più preziosa: il formato lungo permette un’integrazione naturale del brand e un tempo di visione più alto. Instagram e TikTok variano molto in base alla nicchia, e un contenuto di finanza costa tipicamente più di un contenuto sportivo generalista.
Cosa si paga a parte, e cosa è compreso
- I diritti d’uso si pagano a parte. Quando volete usare il contenuto nelle vostre inserzioni a pagamento, non è mai compreso per impostazione predefinita.
- L’esclusiva di categoria si paga a parte. Chiedere a un creator di non lavorare con i vostri concorrenti per un periodo è una rinuncia, e si paga.
- L’urgenza pesa poco. Non c’è un sovrapprezzo strutturale per i tempi stretti: è una questione di calendario del creator.
- La nostra fee è compresa. Il prezzo che vi comunichiamo è un numero solo, senza costi nascosti che spuntano dopo.
E il budget minimo?
Non esiste un budget che «non ha senso» in assoluto: dipende dall’obiettivo. Quello che deve restare onesto è l’aspettativa. Un contenuto singolo può far conoscere un prodotto a un pubblico preciso; non può portare i risultati di una campagna costruita su più creator e più settimane. Se il budget è quello, si sceglie un obiettivo alla sua misura.
Come si decide se ha funzionato è un discorso a parte, e sta nella guida su come misurare una campagna. Se il vostro prodotto è finanziario, prima ancora del prezzo vengono le regole: le trovate nell’influencer marketing per la finanza.
Prezzi indicativi, aggiornati a settembre 2026. Sono le fasce con cui lavoriamo, non un listino: il preventivo vero nasce dal brief, perché dipende dal creator, dal formato, dai diritti d’uso e da quanti contenuti servono.
Domande frequenti
Quanto costa un contenuto con un creator?
Indicativamente, per un singolo contenuto: da 400 a 1.000 € con un creator piccolo o emergente, da 1.000 a 4.000 € con un creator medio, da 2.000 € in su, anche oltre 10.000 €, con un creator grande o affermato. Le fasce si sovrappongono apposta, perché la dimensione di un creator non si misura in follower.
Perché un creator piccolo può costare quanto uno medio?
Perché conta la qualità del pubblico, non il numero di iscritti. Un micro creator in una nicchia verticale, per esempio la finanza personale, parla a persone molto profilate, e per un brand quel pubblico vale più di un pubblico generalista più ampio.
La fee dell’agenzia è compresa nel prezzo?
Sì. Il prezzo che vi comunichiamo è già completo: un numero solo, senza costi aggiuntivi nascosti.
I diritti d’uso sono inclusi nel compenso del contenuto?
No, mai per impostazione predefinita. Se volete usare il contenuto nelle vostre inserzioni a pagamento, o volete l’esclusiva di categoria, si pagano separatamente dal compenso base.
Quanto incide una consegna urgente sul prezzo?
Poco. Più che un sovrapprezzo, i tempi stretti sono una questione di calendario: dipende dalla disponibilità del singolo creator in quel periodo.
Qual è il budget minimo per iniziare?
Non c’è una soglia sotto la quale una campagna non ha senso: dipende dall’obiettivo. Quello che cambia è l’aspettativa: un contenuto singolo non può portare i risultati di una campagna costruita su più creator e più settimane.








