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Overdogs Agency

Un’agenzia per creator di finanza.

Parli di soldi, investimenti o risparmio, e le proposte dei brand iniziano ad arrivare più in fretta di quanto riesci a valutarle. Cosa fa un’agenzia, perché nella finanza serve di più e cosa chiedere prima di firmare.

Aggiornato a

Cosa fa un’agenzia per un creator

Due mestieri diversi hanno nomi quasi uguali, e conviene separarli subito. Un’agenzia di influencer marketing lavora per i brand: il suo cliente è l’azienda che vuole fare una campagna e cerca i creator giusti. Un’agenzia di talent management lavora per te: ti rappresenta e tratta con i brand per conto tuo.

Quando un’agenzia ti rappresenta, di solito si occupa di:

  • proposte: le cerca, le riceve, le filtra e ti porta quelle che hanno senso;
  • negoziazione: compenso, tempi, revisioni, diritti d’uso dei contenuti;
  • contratti: per ogni campagna, messi per iscritto prima di iniziare;
  • fatture, incassi e rendicontazione: sai sempre cosa è entrato e da dove.

Tu fai i contenuti. È questo lo scambio: rinunci a trattare da solo con i brand, e in cambio recuperi il tempo e la forza contrattuale che da solo non avresti.

Perché nella finanza serve di più

I brand che cercano creator di finanza sono spesso broker, app di trading, piattaforme crypto e fintech: prodotti su cui le autorità hanno regole precise. Qui una collaborazione sbagliata non è solo un contenuto che va male. Può diventare un problema legale e, soprattutto, un danno a chi ti segue e si fida di te.

Le regole che ti riguardano, in breve:

  • Sei responsabile di quello che pubblichi. Anche se non lavori in una banca e anche se il testo te l’ha suggerito il brand.
  • Dire cosa comprare può essere consulenza. Per ESMA e CONSOB indicare in cosa investire, o cosa evitare, può richiedere un’autorizzazione. Il disclaimer «non è una consulenza» non ti protegge.
  • Compensi e interessi si dichiarano. Soldi, regali, benefici, e anche il fatto di aver già investito nel prodotto di cui parli.
  • Sui prodotti ad alto rischio serve un’attenzione in più. CFD, forex, futures, crypto volatili: bisogna distinguere i fatti dalle opinioni, ricordare che si può perdere fino al 100% del capitale, non mettere fretta. E verificare che l’operatore sia autorizzato.
  • La pubblicità si scrive, e si scrive subito. «Pubblicità», «Advertising» o «ADV» all’inizio della didascalia e in sovrimpressione nei video. «In collaborazione con» non basta, e l’etichetta della piattaforma da sola nemmeno. Vale anche se hai pochi follower. Sopra i 500.000, o il milione di visualizzazioni medie mensili, devi anche iscriverti all’elenco AGCOM degli influencer rilevanti.

Da un’agenzia che lavora nella finanza devi pretendere che queste cose le conosca, che te le faccia trovare già risolte nel brief, e che ti aiuti a dire di no quando un prodotto non merita la fiducia di chi ti ascolta.

Una sintesi, non una consulenza legale. Le fonti: le Linee guida, il Codice di condotta e le FAQ AGCOM per gli influencer e il comunicato CONSOB del 12 gennaio 2026 sulla scheda ESMA per i finfluencer.

Cosa chiedere a un’agenzia prima di firmare

Un contratto di rappresentanza ti lega per un periodo lungo, spesso in esclusiva. Queste sono le domande da fare a qualsiasi agenzia, noi compresi, e le risposte vanno pretese per iscritto.

  1. L’esclusiva su cosa vale? Un’esclusiva ragionevole riguarda la gestione commerciale, cioè chi tratta con i brand. Non dovrebbe mai diventare un obbligo di accettare le proposte.Da noi: puoi rifiutare qualsiasi collaborazione senza doverla motivare.
  2. Chi firma per me? L’agenzia tratta a nome tuo, ma non dovrebbe poterti impegnare senza di te.Da noi: senza il tuo benestare scritto non si chiude niente.
  3. Cosa viene messo per iscritto per ogni campagna? Cosa devi fare, entro quando, per quanto, con quali diritti d’uso. Se la risposta è «ci si mette d’accordo a voce», è già una risposta.Da noi: un Ordine di Incarico per ogni campagna, con deliverable, tempi, compenso, diritti d’uso e KPI.
  4. Quanto prende l’agenzia, e su cosa? Non basta la percentuale: chiedi su quale base si calcola (solo il compenso, o anche bonus, diritti d’uso, affiliazioni) e quando vieni pagato rispetto all’incasso del brand.
  5. Quanto dura, e come se ne esce? Durata, rinnovo, preavviso, e cosa succede alle collaborazioni già avviate o rinnovate dopo che il contratto è finito.

Sulle ultime due non trovi le nostre risposte qui, e non perché le nascondiamo: stanno nel contratto, e prima di firmare te lo mandiamo spiegato in 66 domande e risposte, comprese quelle scomode.

Chi cerchiamo

Rappresentiamo 13 creator, e 10 parlano di finanza e divulgazione. Non guardiamo prima i numeri: cerchiamo persone che credono nella comunicazione autentica, vogliono costruire qualcosa di duraturo invece di collaborazioni mordi e fuggi, e sanno che comunicare è un privilegio e un impegno.

«Chi ha ricevuto di più, è più esposto. Ha più responsabilità.» Nella finanza vale doppio.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra un’agenzia di talent management e una di influencer marketing?

Il cliente. Un’agenzia di influencer marketing lavora per il brand, che le chiede di organizzare una campagna. Un’agenzia di talent management lavora per il creator: lo rappresenta e tratta con i brand per conto suo. Molte agenzie, compresa Overdogs, fanno tutte e due le cose.

Se ho un’agenzia posso rifiutare una collaborazione?

Dovresti poterlo fare sempre, ed è una delle prime cose da verificare nel contratto. Da noi l’esclusiva riguarda la gestione commerciale, non l’obbligo di accettare: puoi rifiutare qualsiasi collaborazione senza doverla motivare.

Devo scrivere ADV anche se ho pochi follower?

Sì. L’iscrizione all’elenco AGCOM riguarda solo chi supera i 500.000 follower o il milione di visualizzazioni medie mensili su una piattaforma, ma l’obbligo di rendere riconoscibile la pubblicità vale per tutti. Non c’è una soglia minima: basta un omaggio o un codice sconto.

Posso dire ai miei follower cosa comprare?

Attenzione. Secondo ESMA e CONSOB, dire alle persone in cosa investire o cosa evitare può essere considerata consulenza in materia di investimenti, che richiede un’autorizzazione. E scrivere «non è una consulenza finanziaria» non basta a proteggerti.

Se ho già investito nel prodotto di cui parlo, devo dirlo?

Sì. Le indicazioni ESMA per i finfluencer chiedono di dichiarare, oltre ai compensi e ai regali, anche gli interessi personali: per esempio se investi già nello strumento di cui stai parlando.

Quanto ci mettete a rispondere a una candidatura?

Leggiamo ogni candidatura e rispondiamo entro 7 giorni, anche quando la risposta è no.

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